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2° Memorial "Flavio Bruni"
Un Pallone per Amico

Il Memorial di calcio a scopo benefico dedicato a Flavio giunge alla sua seconda edizione. L’appuntamento è per giovedì 1° ottobre, alle ore 14.30, presso lo Stadio Selva Piana di Campobasso.Flavio ci ha lasciato a seguito di una grave forma di linfoma e ci è sembrato giusto decidere di devolvere, quest’anno, l’intero incasso derivante dalla vendita dei biglietti alla locale Sezione A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie – linfomi e mieloma).
Con un piccolo contributo (il costo del biglietto è di soli 2 euro e 50 centesimi), si potrà aiutare l’Associazione che, grazie all’encomiabile impegno dei suoi volontari, svolge un importantissimo ruolo di supporto a quanti intraprendono il difficile cammino della lotta contro le leucemie. Molto è stato fatto in questi anni, ma c’è ancora tanto da fare!
E’ per questa ragione che ci rivolgiamo a voi, sicuri che non ci farete mancare il vostro sostegno e che aderirete numerosi all’iniziativa. Grazie a tutti
Gabriella, Giuseppe e Marco Bruni


Incontro organizzato dall'Associazione Culturale "Altiero Spinelli"

11 MAGGIO 2009 – ORE 17.00 - “SALA GIALLA” DELLA PROVINCIA DI ISERNIA

In ricordo di Flavio Bruni “La passione per la natura come amore per l’uomo”

FORMAZIONE UNIVERSITARIA E OCCUPAZIONE IN CAMPO AMBIENTALE (L’ipotesi di Parco del Matese)

Interventi:
Francesco Manfredi Selvaggi - Legambiente
Mauro di Muzio - Coordinatore del Comitato promotore del Parco
Maria Concetta Giuliano - Rappresentante dei laureati in Scienze Ambientali
Rocco Cirino - Presidente Sezione Molise Associazione Insegnanti di Geografia
Natalino Paone - Presidente del Consorzio Universitario

Coordinatori:
Ernesto Giannini - Associazione “Altiero Spinelli”

Davvero interessante l’incontro che si è svolto lo scorso 11 maggio, ad Isernia, organizzato da Ernesto Giannini, Presidente dell’Associazione Culturale “Altiero Spinelli”. Partendo dalle ipotesi di sviluppo del comprensorio matesino-molisano, affrontate da Flavio nel suo libro recentemente pubblicato dalla Società Geografica Italiana, sono state discusse numerose tematiche, tra le quali la legislazione, i vari piani di sviluppo predisposti dalla Regione Molise e le innumerevoli vicissitudini che nel corso di alcuni decenni hanno caratterizzato la storia del comprensorio con particolare riguardo alla stazione turistica di Campitello Matese. Focalizzando l’attenzione sull’importante ipotesi di Parco del Matese, è stato posto l’accento, ancora una volta, sulla necessità che tale istituzione possa finalmente vedere la luce, rappresentando l’unico, vero modo per garantire nel tempo lo stato di conservazione di un territorio, come quello del versante del Matese molisano, di indicibile bellezza dal punto di vista naturalistico.
Si ci è soffermati, poi, su come l’istituzione del Parco, unitamente a seri programmi di sviluppo turistico ecosostenibile, salvaguardia, tutela e valorizzazione dei beni ambientali e storici del Molise, possano rappresentare per i giovani molisani delle concrete possibilità dal punto di vista occupazionale. Con rammarico, come afferma anche Flavio nel suo libro, è stato evidenziato che il nostro bellissimo ed incontaminato territorio continui ad essere, troppo spesso, violentato dalla mano dell’uomo. Cave, viadotti, pali eolici sempre di più stanno invadendo la nostra Regione, depauperandola di quello che è il suo bene più prezioso: la natura.
Riconoscendo a Flavio la validità delle sue idee e dei suoi progetti, l’incontro si è concluso con l’auspicio che sia giunto ormai il tempo del fare, quello in cui tutte le parti in causa (politici, amministratori locali, associazioni ambientaliste e cittadini) diano ciascuno il proprio contributo affinché tali idee e quelle di tanti altri giovani molisani, innamorati come Flavio della loro terra, possano finalmente diventare realtà.


Alla scoperta delle Morge del Cenozoico in Molise

Vi avevamo già parlato della bella iniziativa che l’amico Roberto Colella, Presidente del Centro Studi Storici “V. Fusco di Campobasso”, aveva dedicato al nostro Flavio e cioè il Laboratorio Paleontologico all’aperto “Morgia di Pietravalle” – Cattedra di Geografia Itinerante “Flavio Bruni”. Ebbene, lo scorso 3 maggio, in collaborazione con la Sezione Molise Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e la Sezione Italia Nostra di Campobasso, Roberto ha organizzato una bellissima escursione alla scoperta delle morge del cenozoico in Molise.
Abbiamo visitato il Comune di Pietracupa con la sua mastodontica morgia nella cui grotta è stata ricavata una chiesa rupestre; la morgia di Pietravalle in agro di Salcito, ed il Comune di Trivento con visita alla cripta della Cattedrale. Proprio vicino alla morgia di Pietravalle, abbiamo consumato il pranzo presso l’Agriturismo “La morgia dei briganti”. Qui , si è tenuta una vera e propria lezione sulla storia della morgia, tenuta da Pierluigi Russo di Salcito.
La morgia di Pietravalle, risalente all’era del Cenozoico, è un importante sito dal quale continuano ad emergere innumerevoli fossili marini che testimoniano come, milioni di anni fa, l’intera zona fosse interamente ricoperta dal mare. Venendo alla sua storia più “recente”, gli studi condotti da Pierluigi Russo lo hanno portato a localizzarvi l’antico castrum longobardo Sancti Laurentii, un nucleo abitativo fatto di abitazioni ricavate nella roccia e che si suppone fossero regolarizzate all’esterno con strutture in legno andate perdute nel corso dei secoli. Folkloristicamente, poi, la morgia è stata denominata anche “dei briganti”. Ciò per la leggendaria credenza che in luoghi dalle forme così misteriose ci sia stata la presenza di briganti che, in realtà, utilizzavano posti certamente più sicuri per nascondersi.
Al termine, abbiamo consegnato al titolare dell’agriturismo, che è anche il proprietario del terreno sul quale sorge la morgia di Pietravalle, una targa che ricorda l’iniziativa dedicata a Flavio ed un bellissimo fossile marino messo a disposizione dal carissimo ed insostituibile Prof. Rocco Cirino, Presidente dell’A.I.I.G. Molise.
E’ stata un’esperienza veramente incredibile ed interessante che vi invitiamo a fare di persona.
Le foto sono eloquenti!

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Ancora un ulteriore ed importantissimo
riconoscimento alla serietà,
all’impegno ed alle capacità di Flavio

Lo scorso 25 marzo, infatti, presso l’Aula Gambi del complesso universitario di S. Giovanni in Monte di Bologna, è stato consegnato alla famiglia un attestato di benemerenza alla memoria di Flavio, quale riconoscimento per gli studi condotti e portati quasi a termine presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna nel Corso di Laurea Specialistica in Geografia e processi territoriali.
Intensa e ricca di emozione la cerimonia, durante la quale il Prof. Franco Farinelli, in rappresentanza del Preside di Facoltà Prof.ssa Carla Giovannini, ha espresso parole di grande apprezzamento per Flavio, anticipando che, presso quella Università, saranno realizzate ulteriori iniziative per onorarne la memoria.

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Presentazione della pubblicazione del libro di Flavio
“Per lo Sviluppo del Comprensorio Matesino-Molisano”
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Lo scorso 27 febbraio, presso l’Aula Enrico Fermi della Biblioteca di Ateneo dell’Università degli Studi del Molise, è stata presentata la pubblicazione del libro di Flavio dal titolo “Per lo sviluppo del comprensorio matesino- molisano”, tratto dall’elaborato della sua tesi di laurea triennale in Lettere. Il numerosissimo pubblico presente che ha riempito la sala oltre l’inverosimile ha seguito con enorme interesse i vari interventi che si sono susseguiti nel corso della manifestazione. L’incontro è stato aperto dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi, Prof. Giovanni Cannata, che ha voluto sottolineare la condizione e l’impegno civile espressi da Flavio nel corso della sua vita e dei quali il libro rende testimonianza, rappresentando un valido contributo alla divulgazione della conoscenza di un territorio, come quello del Matese molisano, ricco di significativi valori ambientali. Il Rettore si è soffermato, poi, sull’importanza strategica che l’istituzione del Parco del Matese molisano potrebbe rappresentare per la nostra regione.

Il Prof. Rocco Cirino, Presidente della Sezione Molise dell’Associazione Insegnanti di Geografia, ha ricordato come Flavio fosse una persona ricca di saperi forti, particolarmente brava a trasmettere e comunicare agli altri le “cose molisane”. Flavio, ha continuato il Prof. Cirino, era ammirevole perché, a differenza della maggior parte dei giovani molisani che dopo gli studi decidono di lasciare la regione, era convinto che i saperi acquisiti dovessero, invece, essere messi a servizio del Molise.
Si è poi soffermato sui progetti e sulle idee di Flavio: l’importanza di riscattare e valorizzare l’agricoltura attraverso il recupero della tradizione e delle conoscenze dei nostri agricoltori; la riscoperta e la salvaguardia della viabilità antica (i tratturi) attraverso la quale ricercare e ritrovare l’identità dei molisani; la salvaguardia del paesaggio e del territorio molisano coniugata con uno sviluppo turistico sostenibile; l’intenzione di voler istituire una sezione del F.A.I. a Campobasso. Sarà nostro impegno, ha concluso il Prof. Cirino, lavorare per portare avanti tutte queste idee e questi progetti.

E’ stata, dopo, la volta del Presidente del Parco Regionale del Matese, Dr. Giuseppe SCIALLA che, parlando di Flavio, ha evidenziato la fierezza della sua identità molisana e la freschezza delle sue idee. Sottolineando, poi, la bellezza paesaggistica e naturalistica del versante matesino molisano, ha rimarcato la necessità di istituire un Parco del Matese anche nella Regione Molise, testimoniando l’importanza che un simile ente rappresenta innanzitutto per la tutela e la salvaguardia del territorio protetto, ma anche per gli aspetti positivi di ricaduta sul territorio in termici economici ed occupazionali. Il Dr. Scialla ha concluso il suo intervento, comunicando di avere intenzione di predisporre il prossimo calendario del Parco con le bellissime foto del Matese che Flavio aveva scattato per la preparazione della sua tesi di laurea.

Ha preso, successivamente, la parola il Presidente della Società Geografica Italiana, Prof. Franco Salvatori che si è detto molto contento di aver preso parte all’incontro perché questo gli ha dato la possibilità di apprendere tante cose in più su Flavio, permettendogli di conoscerlo meglio. Flavio, ha continuato il Prof. Salvatori, era interessato di tutto ciò che la Geografia può rappresentare; sapeva scrivere e trasmettere le sue idee con concetti semplici ma efficaci, corredando il suo scritto con immagini fotografiche che sono diventate delle vere immagini geografiche ed utilizzando sapientemente i supporti bibliografici a sua disposizione. Con la scomparsa di Flavio, ha concluso il Prof. Salvatori, la Geografia si è privata di una speranza.

Riportiamo, poi, l’intervento dell’amico Roberto Colella. Il testo è stato letto da Antonello Filippi, altro amico di Flavio, che, a margine, ha voluto informare i presenti della bella iniziativa che sta portando avanti e che riguarda l’istituzione del Parco del tratturo Pescasseroli-Candela, di cui anche Flavio era sostenitore: “Colgo l’occasione per ricordare una carissimo amico come Flavio. Innanzitutto amico gentile, cuore generoso e soprattutto umile. La sua umiltà era presente ovunque e chiunque lo abbia conosciuto non può non ignorare questa sua grande dote. Abbiamo condiviso diverse escursioni, appassionate chiacchierate in cui storia e geografia si fondevano. Quello che ci accomunava era tra l’altro anche il fatto di aver studiato fuori dal Molise anche se dalla nostra terra non ci eravamo mai staccati. Eravamo sempre legati tramite quel cordone ombelicale che chiunque abbia un po’ di sensibilità per le sue origini non riuscirà mai a spezzare. La passione per la geografia e soprattutto per la natura geografica del Molise lo ha spinto a progettare diverse cose, a scrivere una tesi sul Molise, a predisporre guide utili per lo sviluppo di questa regione e sensibilizzare soprattutto i giovani. Tutto ciò che faceva lo faceva in nome della passione per la sua Terra, partendo dalla sua formazione scientifica e dal suo enorme bagaglio culturale.
Credo che Flavio sia stato uno dei migliori giovani molisani ad interpretare la lezione del letterato Francesco D’Ovidio il quale soleva scuotere i giovani affinché potessero amare la nostra terra, benché modesta e perché modesta, affinché al di là dei meriti o demeriti della classe politica ogni giovane debba sempre chiedere a sé stesso: che cosa faccio io per il Molise? Me ne ricordo io del Molise?
Quale smania mi agita il petto di farmi onore non per me soltanto, ma perché ne ridondi fama alla mia regione?
Ecco questo Flavio l’ha messo in pratica riuscendo (pochi mesi prima della sua morte) a condividere con il sottoscritto anche un convegno nazionale dei geografi italiani a Potenza. Il suo intervento inerente il Matese fu apprezzato da tutti. Ancora una volta fu un modo per far conoscere agli altri la nostra terra e di apprezzare quel senso di tenerezza filiale che animava lo spirito di Flavio. Ricordo ancora il suo entusiasmo per aver preso parte ad un incontro di così importanza nazionale. Fu quella l’ultima volta che lo vidi.
Ringrazio la Società Geografia Italiana per l’iniziativa, l’Università del Molise e soprattutto mi stringo ancora una volta ai genitori di Flavio ed al fratello al quale va un forte abbraccio.
Resterò sempre legato a loro visto che molti dei progetti di Flavio rimasti incompiuti meritano di essere realizzati. Quello di oggi rappresenta già un grande passo e Flavio ne sarebbe felice.”

L’incontro si è, infine, concluso con questo intervento della famiglia che è stato letto dal fratello di Flavio, Marco:
Flavio aveva completato il corso di studi universitari triennali presso l’Università di Roma – Tor Vergata, conseguendo, a pieni voti, la Laurea in Lettere. Aveva, poi, proseguito il suo percorso di studi presso l’Università di Bologna, dove aveva quasi portato a termine il corso di laurea specialistica in Geografia e processi territoriali. Più volte, aveva espresso il desiderio di vedere pubblicata la sua tesi di laurea ed è per tale ragione che, dopo la sua morte, ci siamo impegnati affinché ciò potesse realizzarsi.
Questo, tuttavia, non è l’unico motivo che ci ha spinti a pubblicare l’elaborato di tesi di laurea di Flavio. Infatti, un altro dei nostri scopi è quello di divulgare questo testo nelle scuole e nelle biblioteche della regione, ritenendo che le tematiche in esso contenute, afferenti ad attuali problematiche legate alla salvaguardia ed alla valorizzazione di uno dei territori più belli ed ancora incontaminati della nostra Regione, possano rivestire particolare interesse soprattutto per i giovani che sempre più spesso si avvicinano al mondo dell’ambientalismo.

Questa pubblicazione rappresenta, inoltre, per noi, un grande riconoscimento a Flavio; per il suo impegno negli studi universitari ma soprattutto per il suo impegno civile di persona profondamente innamorata della sua terra e sensibile alle problematiche ambientali legate al territorio della propria regione. Vogliamo, pertanto, ringraziare tutte le persone e le istituzioni che ci sono state vicine e che hanno reso possibile la realizzazione di questa iniziativa.

Il nostro grazie va, innanzitutto, al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise, Prof. Giovanni Cannata, che con grande generosità e disponibilità ha consentito che la presentazione odierna avvenisse presso questo Ateneo che, nella nostra regione, tanta importanza riveste nella formazione culturale dei giovani. Ancora il nostro ringraziamento va al Presidente della Società Geografica Italiana, Prof. Franco Salvatori, per aver concesso che l’elaborato di tesi di Flavio fosse dato alle stampe godendo del sostegno di un importantissimo Ente morale, quale appunto la Società Geografica Italiana, che da oltre un secolo si prodiga per promuovere la cultura e la conoscenza delle scienze geografiche.

Grazie per la sua presenza al Prof. Rino Caputo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Ateneo presso il quale Flavio ha conseguito la sua laurea ed in cui ha vissuto importanti esperienze di studio e di amicizia.

Ancora siamo grati al Presidente del Parco del Matese, Dr. Giuseppe Scialla, per il sostegno e l’interesse che ha voluto riservare a questa iniziativa con la sua presenza.

Consentiteci un ringraziamento particolare al Presidente della Sezione Molise dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, Prof. Rocco Cirino, per la preziosa collaborazione prestata e per i sentimenti di affetto ed amicizia che lo legavano e lo legano ancora al nostro Flavio.

Grazie agli amici Antonello Filippi e Roberto Colella per lo splendido intervento in ricordo di Flavio che abbiamo appena ascoltato. Un doveroso ringraziamento alla Regione Molise, alla Provincia di Campobasso ed alla Comunità Montana Matese per aver creduto in questa iniziativa, sostenendola con il loro contributo.

Consentiteci, infine, un ringraziamento personale al nostro amatissimo Arcivescovo, Mons. Giancarlo Bregantini che ci ha fatto graditissimo dono della sua presenza ed al Questore di Campobasso, Dr. Giuseppe Messa, per l’umanità e la sensibilità con le quali ci è sempre stato vicino.

La Prof.ssa Carla Giovannini, Preside della Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Bologna, che, purtroppo, per impegni istituzionali non ha potuto partecipare alla manifestazione odierna, ci ha pregato di partecipare ai presenti i saluti ed il pensiero affettuoso di tutta la Facoltà di Lettere di Bologna e della comunità dei geografi, docenti e studenti del corso di laurea specialistica che Flavio aveva interamente compiuto.

Nella speranza che questo lavoro di Flavio, oltre ad onorarne la memoria, possa servire da stimolo per i giovani e per quanti condividono quelle che sono state le sue grandi passioni, ci piace concludere questo intervento leggendo una mail che ci è pervenuta da una persona che non ha mai conosciuto Flavio se non attraverso il sito che gli abbiamo dedicato:
“Non ho conosciuto Flavio, sono un campobassano che vive e lavora a Torino. Visitando il sito ho constatato che molte delle sue passioni sono state e sono ancora le mie passioni: geografia, arte, cultura, problemi legati alla salvaguardia dell’ambiente, associazionismo, sport. Credo che Flavio rappresenti l'espressione più viva e genuina dell'amore per la propria terra e per le proprie passioni. Del voler fare, cioè, qualcosa di costruttivo e utile per la propria Regione attraverso lo studio, l'associazionismo, le tante iniziative che di certo in Lui non mancavano. Insomma, quello di Flavio è un bellissimo esempio da trasmettere ai giovani molisani affinché possano operare per migliorare il nostro Molise.” Grazie a tutti.

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24 Gennaio 2009 - Una Santa Messa in suffragio di Flavio nel primo anniversario della scomparsa

Erano veramente tantissimi gli amici, i familiari ed i conoscenti che lo scorso 24 gennaio si sono uniti a noi, nella Cripta della Chiesa di Antonio da Padova di Campobasso, per la celebrazione di una Santa Messa in ricordo del nostro Flavio.
Commossi per tanta e sentita partecipazione, vogliamo ringraziare tutti coloro che, ancora una volta, hanno voluto esserci così vicini.Grazie anche a tutti gli amici che, per ragioni diverse, non hanno potuto essere presenti e che, con uguali sentimenti di affetto ed amicizia, ci hanno fatto sapere di esserci vicini col pensiero e col cuore.

Ci piace riportare di seguito alcuni pensieri e dei versi dedicati a Flavio, letti nel corso della celebrazione eucaristica:

Da Raffaella

Ciao Flavio, so che ora sei qui con noi e ci stai ascoltando. Da quando sei salito in Cielo tutti proviamo un grande vuoto e un immenso desiderio di rivederti e riabbracciarti, ma purtroppo non è possibile. Non passa giorno in cui non ti pensiamo, parliamo quotidianamente di te come se non fossi mai partito… questa volta però per un viaggio molto più lontano. Per fortuna continui a mandarci i segni della tua presenza, è vero, non possiamo vederti, ma ti sentiamo molto vicino. Guardando le tue foto è davvero difficile trattenere le lacrime, ma allo stesso tempo non vogliamo che la tristezza prevalga, meriti di essere ricordato con gioia. Con gran sorpresa e un po’ di rammarico, abbiamo scoperto aspetti straordinari di te che non conoscevamo ancora. Sei unico! Nessuno mai ti dimenticherà. La tua esistenza non sarà stata inutile, ci hai dato una vera lezione di vita, sei stato un esempio di generosità, dolcezza e amore per il prossimo. Noi non ti scorderemo mai, ma anche tu non dimenticarti mai di noi. Veglia sempre sui piccoli a cui eri tanto affezionato e in particolare sulle due nuove arrivate che portano il tuo nome e che sicuramente hai conosciuto prima di noi. Sei nominato loro “Angelo custode ufficiale”, non puoi tirarti indietro, non credi? Aspettaci perché un giorno ci rincontreremo. Ti vogliamo bene.

Da Francesca

Il tempo trascorre veloce,
i giorni si rincorrono frenetici
ma il ricordo di te è sempre vivo nei nostri cuori.

I tuoi passi silenziosi ci accompagnano
nel viaggio della vita.

I tuoi occhi ci guardano da lassù,
ci danno luce e ci donano una stella,
sempre pronta ad ascoltarci e
ad indicarci il cammino.

Come una dolce brezza,
sfiori i nostri visi stanchi.

Il tuo sorriso risplende
in una repentina onda
d’argento al tramonto.

Adagiato sulla luna
parli di te
e nel mormorio del vento
riconosciamo la tua voce.

Addolcisci così
le giornate grigie,
con un soffio di fiato scosti le nuvole
e torna il sereno.

Sei l’angelo custode delle nuove vite
che portano il tuo nome,
il compagno di giochi
di un bambino
che ti cerca con il naso all’insù.

Il dolce e l’amaro del giorno
rivivono la notte, che aspettiamo
per vedere brillare di nuovo i tuoi occhi.

Da Zia Angela

Parlare di Flavio in questa circostanza non è facile. E’ passato un anno, ma è ancora vivida la sua immagine e presenza tra noi. Si sono presentate circostanze particolari, segno della sua vicinanza, coincidenze a volte imbarazzanti per la ragione umana; a volte si avverte una presenza reale dell’amato Flavio, del ragazzo strappato alla vita da un male incurabile, da chi ci ama e sembra voglia vegliare su di noi. La nascita della piccola Flavia ne è la prova. Non è facile esprimersi in queste dolorose occasioni perché si corre il rischio di essere formali e di semplificare in poche parole la storia di una vita. E una vita non è mai semplificabile. Anche quella che consideriamo la nostra quotidianità non è così semplice e lineare come sembra. Ognuno di noi sa quanti pensieri, illusioni, emozioni stanno realmente dietro ai nostri gesti. Certo, poi ci sono i momenti decisivi, quelli che segnano. Come è stata per Flavio l’inguaribile malattia. Di Flavio ci rimane quella sua immagine di ragazzo mite, aperto e disponibile, la cui vita è stata piena, non sempre facile, culminata in un tragico destino. Ciao Flavio

“La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana” (Kant)

“Per raggiungere la serenità interiore, è bene non trascurare quel che c’è di favorevole e di buono negli avvenimenti che ci capitano contro la nostra volontà, oscurando e bilanciando il peggio con il meglio” (Plutarco)

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Primo anniversario della scomparsa di Flavio: Ricordiamolo Insieme

E’ passato già un anno da quando Flavio ci ha lasciato. Lui non è più qui fisicamente, ma continua a vivere prepotentemente in ognuno di noi.

“Vivo in una dimensione parallela alla vostra. Non potete vedermi, ma io sono qui, vicino a voi, e non vi ho mai abbandonato”. Questo il messaggio di Flavio giunto a noi attraverso un sogno fatto da un suo e nostro caro amico.
Sono tante le conferme che, in questi lunghi mesi, abbiamo avuto sulla veridicità di questo suo messaggio e siamo convinti che molti di voi possano darne analoga testimonianza.

Donarsi sempre agli altri, credendo nei valori sacri dell’amicizia e del rispetto del prossimo.
Questa era ed è la forza di Flavio.

Vogliamo ricordarlo tutti insieme
SABATO 24 GENNAIO 2009, ALLE ORE 17.00,
NELLA CRIPTA DELLA CHIESA DI S. ANTONIO DA PADOVA A CAMPOBASSO,
con la celebrazione di una Santa Messa in suo suffragio.


La Società Geografica Italiana
pubblicherà la Tesi di Laurea Triennale di Flavio

La Società Geografia Italiana, nella persona del suo Presidente, Prof. Franco Salvatori, accogliendo il desiderio della nostra famiglia, ha deciso di pubblicare la tesi elaborata da Flavio per il conseguimento della laurea triennale in Lettere, dal titolo “Problematiche ed ipotesi di sviluppo del comprensorio matesino-molisano”. L’iniziativa gode del sostegno dell’Università degli Studi del Molise, della Sezione regionale dell’Associazione Nazionale Insegnanti di Geografia e della Presidenza del Parco del Matese della provincia di Caserta. Per gentile concessione del Magnifico Rettore, Prof. Giovanni Cannata, la presentazione della pubblicazione avverrà a Campobasso, probabilmente nel prossimo mese di gennaio, presso l’Università degli Studi del Molise. Vi terremo informati sull’avvenimento.

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Un Pallone per Amico

Fare beneficenza e stare vicini alle persone che soffrono: questi i principi in cui Flavio credeva fermamente. Ed è nel segno di tali principi che la squadra Flavio’s team, costituita da circa 20 amici di Flavio, tra cui il fratello Marco, ha partecipato al mini torneo di calcio “Un pallone per amico”, aderendo e sostenendo la bella iniziativa benefica organizzata dall’amico Antonio Di Ricco, giunta alla sua 4^ edizione. I fondi raccolti sono stati devoluti all’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti del Molise. Con grande soddisfazione per tutti, i “Flavio’s team” si sono classificati al 2° posto tra le sei squadre partecipanti. Grazie a tutti gli amici di Flavio che non hanno voluto mancare a questo nuovo appuntamento all’insegna della solidarietà.

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Laboratorio Paleontologico all'aperto "Morgia Pietravalle" - Cattedra di Geografia Itinerante "Flavio Bruni"

Accogliamo con grande piacere, riportandola alla vostra attenzione, l’iniziativa che l’amico Roberto COLELLA, Presidente del Centro Studi Storici e Sociali “V. Fusco” di Campobasso, con la collaborazione ed il beneplacito del Prof. Rocco CIRINO, Presidente dell’A.I.I.G. Molise, ha voluto dedicare al nostro Flavio. Si tratta di una cattedra del laboratorio paleontologico all’aperto “Morgia di Pietravalle”- cattedra di Geografia itinerante “Flavio Bruni”. Vi chiederete di che cosa si tratta. Francamente anche per noi è stata una sorpresa scoprire che, a pochi chilometri da Campobasso, in agro del Comune di Salcito, si trova una morgia, detta di Pietravalle, risalente all’era del cenozoico. L’iniziativa si rivolge soprattutto ai giovani studenti, ma non solo, proponendosi di tenere delle vere e proprie lezioni in loco (da qui il nome di cattedra itinerante) durante le quali saranno affrontati vari argomenti quali ad es. le ere geologiche, la paleontologia, i fossili ecc.. La giornata di studio sarà, inoltre, intervallata da una piacevole pausa pranzo presso il vicino agriturismo “La morgia dei briganti”. Per saperne di più e per chi fosse interessato si può consultare l'allegato documento

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Acrostico del Dopolavoro Ferroviario di Campobasso

Il Dopolavoro Ferroviario di Campobasso, con grande sensibilità e spontaneità, ha voluto far dono alla nostra famiglia del seguente acrostico dedicato a Flavio:
Fugaci tue primavere
Lampi tua vita
Accesa di sapere
Volati poco più di cinque lustri
Intensi, però, di impegni
Osservando, natura amando.

Bontà tua lascia perenne scia
Radiosi i giorni in tua compagnia
Una foto indelebile rimane nei cuori
Nella sfera in alto calciata
Inciso, per sempre, si legge il tuo nome.

Il componimento poetico in cui lettere, sillabe o parole iniziali di ciascun verso formano in verticale il nome e cognome di Flavio, è stato letto dal suo autore, Sig. Nino Angarano, al numeroso pubblico che ha assistito al 1° Memorial Flavio Bruni svoltosi il 25 aprile 2008, presso lo Stadio “Romagnoli” di Campobasso

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Dediche di Tesi di Laurea a Flavio

Ci siamo molti commossi alla notizia che tutti i compagni di corso di laurea di Flavio, che si sono laureati lo scorso marzo, hanno deciso di dedicare le loro tesi all’amico scomparso. I frontespizi che alleghiamo ci sono stati gentilmente inviati dalla Professoressa Carla Giovannini, relatore delle tesi in argomento, con la lettera che ugualmente vi invitiamo a leggere. sfoglia le dediche Si è poi laureato in Scienze Fisiche presso l’Università di Pisa un altro carissimo amico di Flavio, Fabio Del Sordo. Anche lui, con grande sensibilità ed affetto ha voluto dedicare la sua tesi di laurea a Flavio e Giovanni, i suoi due grandi amici di Liceo precocemente scomparsi. Per visualizzare le dediche originali clicca sul link in alto a destra.

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Ricordo dell'A.I.I.G.

Il 28 febbraio 2008, nella Cripta della Chiesa di S. Antonio di Padova, si è svolta una bellissima iniziativa organizzata dall’A.I.I.G . – Molise (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia) per ricordare Flavio. L’incontro, preceduto dalla celebrazione di una Santa Messa, ha visto la nutrita partecipazione di iscritti all’Associazione e di numerosi amici di Flavio. Tra la commozione palpabile dei presenti, Flavio è stato ricordato in modo encomiabile dalla Prof.ssa Enza Santoro e dal Prof. Rocco Cirino, membri del Consiglio dell’A.I.I.G.-Molise, che hanno tratteggiato il suo profilo di ragazzo buono, gentile, aperto alla vita e dai numerosissimi interessi soprattutto nel campo dei suoi studi universitari legati alla Geografia.

Così ha introdotto l’incontro la Prof.ssa Enza Santoro: “Muore giovane chi è caro agli Dei”. E’ il verso del poeta Mimnermo del VI sec. A.C. che ben si associa ad espressioni di conforto legate alla nostra religiosità. “Dio l’ha voluto con sé”. Era bello, era buono, non era degno di questa Terra”. Sono parole di grande conforto che, come interpreti di una fede profonda, possono lenire il dolore di una lacerazione inaccettabile e rassicurare la perpetuità della vita in una dimensione trascendente fatta di Luce e di Felicità perenne. Il momento di spiritualità vissuta da poco ci ha uniti nel ricordo di Flavio e ci ha fatto riflettere sul grande mistero della vita e della morte, alimentando la speranza di una continuità post mortem.
Ma noi essere mortali abbiamo bisogno di legare il ricordo di chi non è più ad un qualcosa di più umano, di concreto, per sentirci eredi operativi di progetti, impietosamente interrotti, di pensieri appena abbozzati che stavano costituendo la struttura di una vita impegnata civilmente e socialmente di un giovane che timidamente si affacciava al mondo intrigato del lavoro e delle responsabilità civili. Pertanto, vorremmo dare stasera testimonianza del lavoro svolto da Flavio, dei suoi plurimi interessi, della sua dimensione umana e civile di giovane che andava traducendo in progetti le velleità giovanili ed incanalando i plurimi interessi in percorsi segnati dove l’azione, sostenuta dalla passione e dall’entusiasmo, avrebbe potuto operare nell’ambito del nostro Molise. Io personalmente ricordo le fattezze fisiche di un giovane esile, un moto perpetuo che cercava di assecondare la velocità del pensiero ed il desiderio di operare in contemporanea su più fronti. Faceva domande ed ascoltava con l’umiltà di chi vuole approfondire, con l’interesse di chi riconosce il campo della conoscenza come infinito ed assorbiva le idee mentre lo scintillio degli occhi mostrava gratitudine e faceva trasparire la mobilità del pensiero, la vivacità dell’intuire e dell’immaginare”.
Un ragazzo, quindi, che si presentava agli altri con la sua innata umiltà e che grazie a questa faceva breccia nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Era assetato di sapere e di conoscenza. E per questo si attorniava di numerosissime persone che lo aiutavano a riempire il suo bagaglio culturale, comunque già ricco grazie agli studi condotti con meticolosa abnegazione ed alle esperienze acquisite nel corso della sua breve, ma intensa vita, anche attraverso i numerosi viaggi fatti in Italia ed all’estero. Naturalista convinto ed innamorato del suo Molise, Flavio stava cominciando a gettare le basi per quello che sarebbe stato il suo futuro lavorativo. Si stava impegnando per aprire una Sezione del F.A.I. a Campobasso. Insieme ad altri amici aveva creato l’Associazione delle Guide Turistiche del Molise. Era, inoltre, fortemente impegnato nel campo della salvaguardia del patrimonio naturalistico della sua regione, soprattutto dei tratturi, argomento che sarebbe stato oggetto della sua tesi di laurea specialistica in Geografia del territorio.

Come poi ha ricordato Roberto Colella, amico di Flavio e studioso di storia molisana, nel mese di ottobre aveva partecipato ad un convegno a Potenza, facendo un intervento riguardante lo sviluppo del Matese, oggetto, tra l’altro, della sua tesi di laurea triennale. Il Prof. Cirino, che aveva stretto con Flavio un bel rapporto di amicizia ed a cui si rivolgeva come esperto del Territorio per colloquiare ed imparare, ha, inoltre, comunicato ai presenti che l’A.I.I.G. - Molise ha deciso di intitolare a Flavio un progetto o una borsa di studio per giovani studenti, riservandosi di farci sapere ulteriori dettagli in merito. A conclusione dell’incontro la Prof.ssa Santoro ha dedicato a Flavio la poesia che segue:

Una vita si è spenta!
Era agile e fiero
Dinamico, forte e leggero.
Sorrideva con gioia,
sorrideva con mestizia soffusa
negli occhi di un nero profondo
che davan dolcezza
e segnavan apprensioni e timori.
Grandi cose lasciava sperare
progetti ambiziosi illustrava.
Il suo sogno era bello:
tornar nella terra natia,
farla grande, accogliente.
Con rammarico notava lo sfascio
e voleva redimere il mondo,
abbracciarlo con grande slancio,
con la gioia di vivere ed amare,
con la forza di dire ad ognuno:
ti amo, ho voglia di fare,
ho voglia di vivere allegro.
Ti rivedo e si offusca lo sguardo
al pensier di quel Fiore
che oggi è spezzato
e genera in tutti rimpianto,
che sollecita tutti ad amare,
a stringere in pugno la vita
che scorre e scompare nel buio:
Ma una luce da Flavio proviene,
una luce vibrante, sonora
si fa voce che invoca
Amore e Rispetto:
Conoscere e proteggere
sognare ed agire
dire ed operare.
E’ il sogno di Flavio!
La sua voce riecheggi
nei cuori di tutti,
per fare più bella la terra,
per rendere bello il Molise
per vivere in pace,
gagliardi, giulivi, operosi.


(Enza Santoro)


Donati alla Sezione A.I.L. di Campobasso 4.000 Euro

2^ EDIZIONE “UN PALLONE PER AMICO – MEMORIAL FLAVIO BRUNI”

Il grande spirito di solidarietà che ha contraddistinto anche la seconda edizione del Memorial di calcio dedicato a Flavio, ci ha permesso di donare alla Sezione A.I.L. di Campobasso 4.000 Euro. La somma sarà impiegata per contribuire al noleggio, il cui costo annuale è di circa 11.000 Euro, di una strumentazione che verrà utilizzata nell’ambito di un progetto di ricerca sulle malattie del sangue presso il Reparto di Oncoematologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Campobasso. Il citato progetto rientra in una rete LABNET che permette un controllo delle terapie anche nelle strutture che non hanno possibilità di dotarsi di queste strumentazioni. Nello specifico, lo strumento sarà adoperato per valutare la malattia minima residua e quantizzare la presenza di alterazioni genomiche legate ai tumori del sangue, prima, durante e dopo la malattia. Flavio, come sanno tutti quelli che lo hanno conosciuto, era un ragazzo con tanta gioia di vivere e dalla spiccata sensibilità volta soprattutto alle persone che soffrono. Questa donazione vuole rappresentare il modo attraverso il quale perseverare il suo ricordo nella continuazione del suo carattere generoso e di attenzione verso gli altri. Il nostro grazie va ancora a tutti coloro che hanno inteso partecipare a questa iniziativa benefica, consentendoci di portare un piccolo ma significativo aiuto in favore di quanti vengono colpiti dalle malattie del sangue, donando loro una speranza di guarigione.

vedi le foto correlate
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S. Maria della Strada (Matrice) – Mostra “Origine ed evoluzione".

"I FOSSILI RACCONTANO IL TEMPO”

Nello scorso mese di agosto, nella canonica della splendida Chiesa di S. Maria della Strada di Matrice, è stata allestita la mostra “Origine ed evoluzione. I fossili raccontano il tempo”, organizzata dal Prof. Rocco Cirino, Presidente della Sezione Molise Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, e da Roberto Colella, membro della citata Associazione e Presidente del Centro Studi Storici “Vittorio Fusco” di Campobasso. Nell’ambito della mostra, che ha riscosso enorme successo accogliendo più di 700 visitatori, è stata pubblicizzata l’iniziativa, di cui vi abbiamo ampiamente parlato in precedenza, e cioè il Laboratorio paleontologico all’aperto “Morgia di Pietravalle” connesso alla cattedra itinerante di Geografia “FlavioBruni”. Tanti, infatti, erano i fossili esposti provenienti proprio dall’importante sito preistorico ubicato nel territorio di Salcito. Per saperne di più vi invitiamo a leggere l’interessante articolo di Gabriella de Lisio pubblicato sul mensile “La Fonte”.

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ULTIMI ARGOMENTI

IL PARCO REGIONALE DEL MATESE MOLISANO - Il sogno di Flavio ancora irrealizzato
CONFERITO IL PREMIO “FLAVIO BRUNI” ALL’ASSOCIAZIONE FALCO
CAMMINA MOLISE 2011” 9 agosto 2011 - Sito archeologico di Saepinum, Altilia - CATTEDRA ITINERANTE E PREMIO “FLAVIO BRUNI” A.I.I.G. MOLISE
LA TESI DI FLAVIO TRADOTTA IN LINGUA INGLESE
21 GIUGNO 2011 – GIORNATA NAZIONALE AIL PER LA LOTTA CONTRO LE LEUCEMIE, I LINFOMI E IL MIELOMA
SOCCER FOR LIFE – 3° MEMORIAL FLAVIO BRUNI
PER SAPERNE DI PIU’: LA MORGIA DI PIETRAVALLE DI SALCITO
ED IL LABORATORIO PALEONTOLOGICO ALL’APERTO “FLAVIO BRUNI”

DA UN PICCOLO GESTO DI SOLIDARIETA’ UN AIUTO CONCRETO AI MALATI
24 gennaio 2011 – Per ricordare Flavio nel terzo anniversario della scomparsa
Pubblicazione del testo “PIETRAVALLE la Morgia, il Laboratorio paleontologico, l’Agriturismo”
Parco regionale del Matese molisano – A quando la sua istituzione?
Manifestazione contro l'eolico selvaggio in Molise
Il sito molisealberi.com pubblica la tesi di Flavio
Una menzione speciale alla cattedra di geografia itinerante "Flavio Bruni" nel libro "Il Molise e le sue mani d'oro"
L'Ente Parco Regionale del Matese dedica a Flavio il Calendario 2010
IL BENE COMUNE: UN ARTICOLO DEDICATO A FLAVIO ED AI SUOI STUDI
Mostra - Origine ed evoluzione - "I FOSSILI RACCONTANO IL TEMPO”
Donati alla Sezione A.I.L. di Campobasso 4.000 Euro
2° Memorial "Flavio Bruni" - Un Pallone per Amico
Incontro organizzato dall'Associazione Culturale "Altiero Spinelli"
Alla scoperta delle Morge del Cenozoico in Molise
Consegna di un Attestato di Benemerenza alla memoria di Flavio
Presentazione della pubblicazione del libro di Flavio “Per lo Sviluppo del Comprensorio Matesino-Molisano
24 Gennaio 2009 - Una Santa Messa in suffragio di Flavio nel primo anniversario della scomparsa
Primo anniversario della scomparsa di Flavio: Ricordiamolo Insieme
La Società Geografica Italiana pubblicherà la Tesi di Laurea Triennale di Flavio
Un Pallone per Amico”
Laboratorio Paleontologico all'aperto "Morgia Pietravalle" - Cattedra di Geografia Itinerante "Flavio Bruni”
Acrostico del Dopolavoro Ferroviario di Campobasso
Dediche di Tesi di Laurea a Flavio
Ricordo dell'A.I.I.G.


Sul mensile “Il Bene Comune”

UN ARTICOLO DEDICATO A FLAVIO ED AI SUOI STUDI

Sul numero di dicembre del mensile “Il bene comune” è stato pubblicato un interessante articolo a firma dell’Arch. Francesco Manfredi Selvaggi, dal titolo “La montagna del Molise. Come valorizzarla?”. Manfredi Selvaggi, conosciuto ed apprezzato storico e studioso del territorio molisano, trae spunto proprio dalle idee di sviluppo del Matese proposte da Flavio nel suo saggio “Per lo sviluppo del comprensorio matesimo molisano”, pubblicato dalla Società Geografica Italiana, invitando a stimolanti riflessioni sulla paventata ipotesi di Parco del Matese. Il nostro grazie all’Arch. Manfredi Selvaggi, al Direttore ed alla redazione tutta de “Il bene comune” per questa iniziativa che riteniamo essere un ulteriore riconoscimento agli studi condotti da Flavio riguardo alla valorizzazione ed allo sviluppo sostenibile del patrimonio naturalistico del Molise.

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L'Ente Parco Regionale del Matese dedica a Flavio il Calendario 2010

L’Ente Parco Regionale del Matese, nella persona del suo Presidente, Prof. Giuseppe SCIALLA, ha inteso rendere omaggio a Flavio dedicandogli il calendario 2010. Tutto è nato da un’idea del Prof. SCIALLA che nel febbraio del decorso anno, in occasione della  presentazione della pubblicazione del saggio “Per lo sviluppo del comprensorio matesino molisano”, propose di realizzare un calendario del Parco Regionale del Matese utilizzando anche alcune foto scattate da Flavio. Con questa importante iniziativa, l’Ente Parco ha inteso riconoscere a Flavio non solo il suo grande impegno nel campo della  salvaguardia ambientale, ma, soprattutto, la validità delle sue idee riguardo alla realizzazione di un Parco anche sul versante del Matese molisano. Il nostro augurio è che essa possa contribuire a sensibilizzare tutte le Autorità, le Istituzioni e le Associazioni coinvolte a vario titolo al fine di trovare una comunità di intenti che possa finalmente portare alla istituzione di un’area protetta sul versante molisano del massiccio del Matese con lo scopo di salvaguardarne l’immenso valore ambientale. Il  più sentito ringraziamento al Presidente del Parco Regionale del Matese ed a tutti i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del calendario.

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Manifestazione contro l'eolico selvaggio in Molise

Lo scorso 23 novembre, a Campobasso, si è svolta un importante manifestazione contro l’eolico selvaggio in Molise, organizzata da più di cento Associazioni e Comitati operanti soprattutto nel campo della difesa ambientale.
Non potevamo far mancare il nostro sostegno all’iniziativa alla quale Flavio, se fosse stato qui, avrebbe aderito con l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto.
Come avrebbe fatto lui, affermiamo con forza il nostro no alla logica di lobby ed affaristi della c.d. energia pulita che, supportati da una politica regionale del settore sempre più miope e distante dalla volontà popolare, stanno mettendo in serio pericolo quanto abbiamo di più bello in Molise: la nostra natura, il nostro paesaggio ed i nostri beni archeologici.
Alla manifestazione, a rappresentare Flavio, c’era il papà che nel corso del suo intervento ha fatto rilevare come, oggi più che mai, le idee di Flavio riguardo alla valorizzazione del territorio molisano attraverso uno sviluppo sostenibile che salvaguardi le sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche risultino di grande attualità. Idee affermate con fermezza anche nella sua tesi di laurea “Per lo sviluppo del comprensorio matesino-molisano”, recentemente pubblicata dalla Società Geografica Italiana, nella quale egli sposa senza se e senza ma il pensiero che l’unica e irrinunciabile via di salvezza per la conservazione dell’immenso patrimonio naturalistico del versante molisano del Matese sia la costituzione di un parco regionale alla stregua di quello già esistente, ormai da anni, sul versante campano.

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Il sito molisealberi.com pubblica la tesi di Flavio

Da poco, tramite mail e speriamo di farlo presto personalmente, abbiamo conosciuto i fondatori dell’Associazione Ophrys di Isernia. Ci hanno chiesto di poter pubblicare sul loro sito www.molisealberi.com la tesi di Flavio “Per lo sviluppo del comprensorio matesino-molisano” edita dalla Società Geografica Italiana e noi abbiamo acconsentito con entusiasmo perché abbiamo subito capito di trovarci di fronte a delle persone speciali.
Persone con la passione per l’ingegneria naturalistica, l’escursionismo, i boschi e gli alberi.
Persone che, proprio come il nostro Flavio, hanno a cuore le bellezze naturalistiche della nostra terra e si impegnano concretamente per la loro salvaguardia.
Il Molise ha bisogno di persone come loro! Noi li ringraziamo pubblicamente per quello che fanno e per queste bellissime espressioni di apprezzamento che hanno voluto rivolgere a Flavio sul loro sito www.molisealberi.com che vi invitiamo vivamente a visitare: vai al sito
“Con grande piacere pubblichiamo nella Sezione Studi sul Molise la tesi di Flavio Bruni dal Titolo “Per lo sviluppo del Comprensorio Matesino-Molisano“, Editore Società Geografica Italiana.
I genitori di Flavio, che ringraziamo pubblicamente, ci hanno scritto e mandato la sua tesi con la seguente dedica: “Agli Amici dell'Associazione Ophrys-Molisealberi con stima e simpatia“.
Flavio non c'è più dal 2008. Noi non l'abbiamo conosciuto ma l'avremmo voluto conoscere. Su Flavio c'è un sito che consigliamo di visitare www.flaviobruni.it.
Si legge della sua intensa vita, delle sue idee sulla natura e sull'ambiente. Flavio era uno studioso di geografia, amante del Molise e in particolare del suo Matese. Flavio aveva una forza del “sapere“ innata. Ce ne siamo accorti leggendo per caso la tesi di laurea qui allegata e pubblicata dalla Società Geografica Italiana. 56 pagine che descrivono con molta semplicità ma con dettaglio il Suo Matese. Risponde in sintesi a tutto quello che c’é da dire sul territorio. Affronta gli argomenti della pianificazione, dello sviluppo sostenibile, della valorizzazione delle risorse del Matese. Valuta il valore aggiunto per le attività economiche e turistiche e conseguentemente le possibilità di lavoro del comprensorio matesino. Combatte in casa e fuori e divulga le sue idee di amante della natura.
Forse Flavio, come dicono i suoi genitori, conosceva già il nostro sito molisealberi. E per questo che vogliamo rendergli un piccolo omaggio.
Nella sua tesi Flavio dedica alcune pagine all'escursionismo, ai tratturi, alla tracciatura dei sentieri, all'ecoturismo. Quello che noi abbiamo sempre voluto per le nostre zone. Siamo convinti che il Matese non è solo lo sfruttamento di Campitello. Come diceva Flavio, “il comprensorio Matesino è un territorio molto sensibile ma con delle potenzialità“. Sensibile forse perché viene spesso sfruttato nelle sue risorse naturali e culturali (acqua, boschi, tratturi ecc...) in modo sbagliato. Potenzialità perché crediamo che occorra una gestione migliore delle risorse e del territorio e che Flavio si è battuto per realizzarla. La soluzione sta nella creazione di un’area protetta sul Matese. Ormai se ne parla da anni.
Noi vogliamo continuare a divulgare i suoi scritti e a combattere ogni giorno affinché quello che Flavio descrive e analizza nella sua tesi possa realizzarsi, cioè il Parco del Matese e conseguentemente tutto quello che ruota intorno ad un Parco come: il minor sfruttamento della montagna, l'ottimale gestione dell'acqua, l'artigianato tipico, il turismo storico-culturale, l'agriturismo, l'escursionismo a piedi e a cavallo, il selviturismo, l'alpinismo, la speleologia, il recupero del patrimonio edilizio, l'agricoltura biologica, la certificazione forestale, le terme, la ricettività diffusa, le aree archeologiche, il parco del sottosuolo, lo studio della flora e della fauna.
Nella tesi Flavio vuole valorizzare l'area del Matese in termini di risorse ambientali, economiche ed umane. I figli di questa terra potranno un giorno trovare un lavoro ed un futuro un po' “più verde“ non legato allo sviluppo “utopico“ industriale basato sullo sfruttamento delle risorse e che Flavio non voleva.
Condividiamo la tesi di Flavio come una lezione di vita e consigliamo di leggerla attentamente.”

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Una menzione speciale alla cattedra di geografia itinerante "Flavio Bruni" nel libro "Il Molise e le sue mani d'oro"

Con grande soddisfazione abbiamo appreso che nel libro “Il Molise e le sue mani d’oro” di Anna di Nardo Ruffo, recentemente pubblicato, è stata fatta menzione della cattedra di geografia itinerante dedicata a Flavio.
L’interessante pubblicazione “nasce dalla necessità di conservare il patrimonio di conoscenze e di cultura professionale del Molise e dal desiderio di trasmettere alle nuove generazioni curiosità e rudimenti di mestieri e professioni che si stanno perdendo nel tempo, ma che non possiamo permetterci il lusso di dimenticare per non smarrire la nostra stessa identità e la nostra cultura”.
Ed è proprio soffermandosi sull’attività agrituristica creata dalla Famiglia Ciccarella nei pressi della c.d. Morgia dei Briganti o di Pietravalle in agro del Comune di Salcito, che l’autrice scrive quanto segue:
“Con grande piacere ho appreso l’iniziativa che Roberto Colella, Presidente del Centro Studi Storici e Sociali “V. Fusco” di Campobasso, con la collaborazione ed il beneplacito del Prof. Rocco Cirino, Presidente dell’A.I.I.G. Molise, ha voluto dedicare a Flavio Bruni. Si tratta di una cattedra del laboratorio paleontologico all’aperto
“Morgia di Pietravalle” – Cattedra di Geografia itinerante “Flavio Bruni”.
L’iniziativa si rivolge soprattutto ai giovani studenti, ma non solo, proponendosi di tenere delle vere e proprie lezioni in loco (da qui il nome di cattedra itinerante), durante le quali saranno affrontati vari argomenti, quali, ad esempio, le ere geologiche, la paleontologia, i fossili, ecc.. “.

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24 gennaio 2011
Per ricordare Flavio nel terzo anniversario della scomparsa

E’ ormai diventata consuetudine che in occasione dell’anniversario della scomparsa di Flavio, ci si ritrovi tutti insieme con parenti ed amici per un momento di preghiera e di ricordo.
Così è stato anche lo scorso 24 gennaio.
Padre Lino, che ha celebrato la Santa Messa nella Cripta della Chiesa di S. Antonio da Padova, ha ricordato Flavio con bellissime parole dal profondo significato spirituale, compiacendosi per la nutrita presenza di persone. Ciò, ha detto il Sacerdote, è una cosa molto bella perché è la testimonianza che, anche se passano gli anni, il legame con Flavio continua ad essere solido ed indissolubile per tutti quelli che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.
Nel corso della cerimonia eucaristica, la Prof.ssa Angela Capuano (per noi zia Angela) ha letto questo toccante pensiero per Flavio:
“Caro Flavio, sono passati tre anni dalla tua scomparsa, ma è ancora forte l’immagine del tuo sorriso e vivido è il pensiero rivolto a te. La morte è un evento che caccia l’uomo dal gran teatro della vita, che caccia uno spettatore attento prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente. Le parole sono ben poca cosa in momenti come questo, ma il cuore dei tuoi cari è sempre vicino a te. Che la fede e la preghiera ci aiutino tutti a rendere meno inconsolabile il ricordo ed il rimpianto di Flavio. Purtroppo il destino è un mare senza sponde che con improvvisa furia ci sommerge e ci annulla. Un destino crudele ha strappato la tua giovane vita ma noi sentiamo ancora oggi, e sentiremo per sempre, la tua presenza tra noi. Non dimenticheremo mai il suo splendido carattere e la gioia di vivere e di conoscere la vita che ti ha sempre contraddistinto. Ciao Flavio.”
“Ogni creatura è come l’erba e tutta la sua gloria è come un fiore di campo. Appassisce l’erba e cade il fiore perché lo Spirito del Signore ha spirato sopra di esso”. (Isaia, 40, 4-8)
Dopo la celebrazione della Santa Messa, l’amico Roberto Colella ha illustrato l’ultima iniziativa nata in collaborazione con il Prof. Rocco Cirino riguardante la pubblicazione del testo “PIETRAVALLE la Morgia il Laboratorio paleontologico l’Agriturismo”, di cui parliamo di seguito.
Cogliamo, infine, l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti gli amici che, impossibilitati a presenziare personalmente alla cerimonia religiosa, in vari modi e con grande affetto ci hanno manifestato la loro vicinanza.
Grazie di cuore a tutti.

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Pubblicazione del testo “PIETRAVALLE la Morgia, il Laboratorio paleontologico, l’Agriturismo”
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E’ stato recentemente pubblicato il testo “PIETRAVALLE la Morgia il Laboratorio paleontologico l’Agriturismo” a cura di Antonino Ciccarella, Roberto Colella, Rocco Cirino e Pierluigi Russo.
Gli autori, attraverso un dettagliato excursus storico, si propongono di divulgare la conoscenza di questo eccezionale sito paleontologico, ubicato in agro del Comune di Salcito, purtroppo ancora troppo sconosciuto ai più.
Un intero capitolo del testo è dedicato al “Laboratorio paleontologico all’aperto Flavio Bruni”, nato per iniziativa del Presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia - Molise, Prof. Rocco Cirino e dallo storico, Dr. Roberto Colella.
Nel rendere omaggio a Flavio, gli autori auspicano che il suo esempio possa essere seguito da tanti giovani ricercatori animati dal suo stesso impegno e dalla sua stessa passione per gli studi e per la sua terra.

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Leggi il testo


Parco regionale del Matese molisano – A quando la sua istituzione?

Chi ha letto la tesi di laurea di Flavio “Per lo sviluppo del comprensorio matesino molisano”, sa che lui era un convinto assertore della necessità di istituire il Parco regionale del Matese molisano.
Da anni se ne parla ed il convegno “Parco regionale del Matese molisano – Confronto a più voci su un progetto di tutela e sviluppo”, che si è svolto a Campobasso lo scorso 15 gennaio, ci è sembrata un’ottima occasione per verificare a che punto sia giunto il dibattito acceso da tempo sull’argomento e se esistono effettivamente serie progettualità, tali da farne prevedere un’imminente istituzione.
Al convegno, promosso dal Consigliere Regionale Riccardo Tamburro, relatore di una proposta di legge regionale di istituzione del parco, sono stati chiamati ad intervenire molti esponenti del mondo politico, universitario e dell’associazionismo regionale. I relatori sono stati il Geologo Mario Tozzi, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise Cannata, il Presidente del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise Rossi ed il Coordinatore del Comitato Pro-Parco del Matese molisano di Muzio.
Nonostante la maggior parte degli intervenuti si sia espressa in favore dell’istituzione del parco, abbiamo subito compreso che la strada per la realizzazione del progetto è ancora lunga e piena di ostacoli. Troppe, infatti, sono le perplessità ed i tentennamenti derivanti soprattutto dallo “spauracchio” dei vincoli che necessariamente verrebbero imposti dal parco e che, a dire di molti, andrebbero ad aggiungersi a quelli già esistenti sull’area matesina.
Neanche le parole del Geologo Mario Tozzi che, in modo molto incisivo ha apertamente caldeggiato l’istituzione del parco del Matese molisano, portando a sostegno anche la sua esperienza di Presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, sono riuscite a scalfire l’atteggiamento di una piccola e sparuta minoranza di amministratori locali arroccata su posizioni che continuano a porre un freno alla realizzazione del progetto, a conferma, a nostro avviso, dell’arretratezza culturale ancora esistente in regione sui temi ambientali.
Noi ci sentiamo di dire che se gli organi preposti non saranno in grado di preservare un patrimonio naturalistico immenso come quello del Matese, proprio creando questa importantissima area protetta, dimostreranno ancora una volta di non essere al passo coi tempi e di non voler comprendere che lo sviluppo economico di questa regione potrà passare esclusivamente attraverso una corretta valorizzazione del suo patrimonio naturalistico e paesaggistico, opportunamente sfruttato a livello turistico e non solo, che porterebbe, come avvenuto in altre realtà molto vicine alla nostra, benessere e lavoro soprattutto per i giovani.
Infatti, come affermato da alcuni degli intervenuti, è giunto ormai il tempo di abbandonare definitivamente quel progetto di industrializzazione che tanti danni ha prodotto al nostro territorio e che ha visto il suo definitivo fallimento con la crisi economica di questi ultimi anni per la quale sono state chiuse tantissime fabbriche e sono stati persi migliaia di posti di lavoro. Il dibattito, comunque, è aperto e noi ne seguiremo attentamente gli sviluppi che ci auguriamo essere positivi.
Rivolgiamo, infine, un sentito ringraziamento al Consigliere regionale Tamburro, al Presidente del Comitato pro parco del Matese di Muzio che hanno voluto rendere omaggio al nostro Flavio per l’ottimo lavoro realizzato nella sua tesi di laurea dedicata alle “Problematiche ed ipotesi di sviluppo del comprensorio matesino-molisano” e per le sue idee in favore dell’istituzione del Parco regionale del Matese molisano. Da ultimo e non per ultimo, un ringraziamento speciale al Magnifico Rettore Cannata che, con grande sensibilità, ha rivolto un pensiero a Flavio nel corso del suo intervento.

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DA UN PICCOLO GESTO DI SOLIDARIETA’
UN AIUTO CONCRETO AI MALATI

In occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale “Diamo vita alla ricerca – Uova di Pasqua 2011”, è stato tracciato il bilancio dell’attività svolta dall’AIL di Campobasso nell’ultimo quinquennio.
(vedi articolo di stampa)
Tanti sono stati i progetti sostenuti in questi anni dall’Associazione.
Tra questi, oltre a quello importantissimo nel settore della ricerca, particolare rilevanza ha rivestito l’acquisto di varie attrezzature mediche in uso ai più importanti Ospedali della Provincia.
Proprio una di queste attrezzature è stata acquistata anche grazie alla donazione di 4.000 euro effettuata dalla nostra famiglia in favore dell’AIL di Campobasso.
Si tratta della strumentazione ABI PRISM 7300 per Real-Time PCR che già da qualche mese è in funzione presso i laboratori di Oncoematologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Campobasso.

vedi l'articolo pubblicato da ailcampobasso.it

Come ricorderete, tale somma è stata raccolta in occasione del “2° Memorial Flavio Bruni” grazie al contributo di tantissime persone che hanno voluto dare un segno tangibile di solidarietà sia in ricordo del nostro Flavio, ma soprattutto per aiutare tante persone che soffrono per queste terribili malattie.
E’ bastato un piccolo gesto di solidarietà e insieme abbiamo contribuito a dare un aiuto concreto ai malati che potranno contare, anche nella nostra Regione, su uno strumento diagnostico all’avanguardia per quanto concerne la diagnosi della malattia ed il suo monitoraggio nel tempo.
Tra qualche giorno, presso i citati laboratori di Oncoematologia e vicino alla citata strumentazione, l’AIL di Campobasso apporrà una targa con questa dedica a Flavio:

Nell’affettuoso ricordo di
FLAVIO BRUNI
una nuova stella che risplende nel cielo infinito


Un grazie particolare al Prof. Sergio Storti, Direttore dell’U.O.C. di Oncoematologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Campobasso, alla Sig.ra Mariagrazia Luciano, Presidente dell’AIL di Campobasso ed a tutti i volontari dell’Associazione.

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SOCCER FOR LIFE
3° MEMORIAL FLAVIO BRUNI

Lo scorso 14 maggio, presso lo Stadio Romagnoli di Campobasso, si è svolto il quadrangolare di calcio a scopo benefico “SOCCER FOR LIFE” dedicato al nostro Flavio.
La manifestazione è stata organizzata dalla Società del Nuovo Campobasso Calcio ed ha visto la partecipazione delle seguenti squadre:
- Flavio’s team;
- Rappresentativa giornalisti;
- Rappresentativa Campobasso Calcio – Politici – Centro Commerciale Monforte – Centro Sportivo M2;
- Rappresentativa ospedalieri.
Ancora una volta il consolidato binomio solidarietà e sport, unitamente ad uno splendido sole che ci ha accompagnato per l’intera durata della manifestazione, ha dato vita ad una bella e significativa giornata in ricordo di Flavio. Si è aggiudicata il primo posto la squadra della Rappresentativa giornalisti, seguita da quella dei Flavio’s team capitanati da Marco Bruni, fratello di Flavio.
A conclusione dell’evento si è svolta la cerimonia di premiazione durante la quale la Società del Nuovo Campobasso Calcio, nella persona del suo Vice Presidente Gaudiano Capone, ci ha consegnato una bellissima targa ricordo con questa dedica: “A Flavio Bruni – Nel nostro grande cuore rosso blù ci sarà sempre posto per te"
L’incasso è stato destinato a sostenere, in ambito sportivo, alcuni atleti paralimpici molisani e la lotta contro le leucemie. Per la gentilezza, la disponibilità, la generosità e l’umanità che ci hanno dimostrato, rivolgiamo il nostro più sentito ringraziamento:
alla Dirigente del Nuovo Campobasso Calcio, Dr.ssa Anna Favi;
al la Presidenza del Nuovo Campobasso Calcio;
a TLT Molise;
a tutte le squadre partecipanti.

Vedi il video

vedi le foto correlate
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PER SAPERNE DI PIU’:
LA MORGIA DI PIETRAVALLE DI SALCITO
ED IL LABORATORIO PALEONTOLOGICO
ALL’APERTO “FLAVIO BRUNI”

Per chi volesse saperne di più sul sito paleontologico di Pietravalle, presso il quale è stato inaugurato un laboratorio dedicato a Flavio, pubblichiamo questo interessante articolo dello storico Roberto Colella.

clicca qui per visualizzare l'articolo in PDF

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21 GIUGNO 2011 – GIORNATA NAZIONALE AIL
PER LA LOTTA CONTRO LE LEUCEMIE, I LINFOMI E IL MIELOMA

Il 21 giugno u.s. è stata celebrata la “Giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma” che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dall’AIL.
Infatti, come si legge sul sito dell’AIL “… Dopo le molte iniziative che l’Associazione promuove in tutta Italia nel corso dell’anno, la “Giornata” è una sorta di pausa di riflessione dalla frenetica attività che vede impegnate la Sede Nazionale e le Sezioni per la raccolta di fondi.
In questa occasione, infatti, non si chiedono donazioni, ma si promuovono l’attenzione e l’informazione sulla cura delle malattie del sangue, sottolineando i grandi progressi della Ricerca Scientifica e, quindi, delle terapie. Anche la data scelta, il 21 giugno, che coincide con l’inizio dell’estate, intende rappresentare simbolicamente un messaggio di solarità e di solidarietà per rafforzare idealmente l’impegno di tutti i cittadini nella lotta contro le Leucemie i Linfomi e il Mieloma.
Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ogni anno la Giornata viene dedicata ad un tema. L’attività di sensibilizzazione sul territorio nazionale è affidata alle Sezioni AIL che promuovono localmente numerose iniziative.”
L’evento è stato celebrato anche a Campobasso con un incontro tenutosi all’interno della sede AIL ubicata presso la locale Università Cattolica. Nell’occasione, il Presidente della Sezione AIL di Campobasso, Mariagrazia Luciano, ed il Direttore U.O.C. di Oncoematologia presso l’Università Cattolica di Campobasso, Prof. Sergio Storti, hanno consegnato targhe ricordo alle famiglie che, in memoria dei loro giovani malati, purtroppo deceduti, hanno scelto di sottoscrivere delle donazioni in favore dell’AIL per regalare una speranza di vita ad altri pazienti. Le targhe, di cui copie identiche verranno apposte all’interno del box AIL, sono state consegnate alle famiglie di:
Flavio Bruni che viene ricordato ogni anno con un torneo di calcio il cui ricavato dell’anno 2009 è stato destinato al noleggio del macchinario ABI PRISM 7300 (Applied Biosystems) per Real-Time PCR, utilizzato presso il Laboratorio di ricerca della UOC di Oncoematologia dell’Università Cattolica;
Marco Venditti, nella cui memoria viene effettuato ogni anno, in occasione della manifestazione “Stelle di Natale”, un torneo di spinning per contribuire alla raccolta fondi;
Fulvio Ianniruberto, alla memoria del quale è stata effettuata una raccolta fondi utilizzati per acquistare attrezzature mediche presso il D.H. dell’Ospedale San Timoteo di Termoli.
Successivamente, presso il laboratorio di ricerca dell’U.O.C. di Oncoematologia del citato Ospedale, sono state apposte due piccole targhe in ricordo del nostro Flavio sul macchinario ABI PRISM 7300, di cui abbiamo ampiamente parlato su questo sito nel precedente intervento dal titolo “Da un piccolo gesto di solidarietà un aiuto concreto ai malati”.

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“ON THE DEVELOPMENT OF THE MATESE CHAIN IN MOLISE”
LA TESI DI FLAVIO TRADOTTA IN LINGUA INGLESE

Grazie ad una personale iniziativa della Prof.ssa Filomena Galeazza, insegnante di lingue, la tesi di Flavio pubblicata dalla Società Geografica Italiana “Per lo sviluppo del comprensorio matesino molisano”, è stata tradotta in inglese con il titolo “ON THE DEVELOPMENT OF THE MATESE CHAIN IN MOLISE”.
Sentiamo, quindi, il desiderio di ringraziare pubblicamente la Prof.ssa Galeazza per la passione e la dedizione con cui ha portato a termine questo impegnativo lavoro di traduzione.
A lei va tutta la nostra stima e riconoscenza per il bellissimo gesto di affetto e di grande considerazione che ha avuto nei confronti del nostro Flavio.
La speranza è che anche questa lodevole iniziativa possa contribuire a divulgare le interessanti tematiche affrontate da Flavio nel suo elaborato di tesi circa lo sviluppo sostenibile del Matese molisano e l’ipotesi di realizzazione di un parco regionale in una delle zone più belle ed in gran parte ancora incontaminate della nostra Regione.



Leggi la Tesi di Flavio in inglese
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CAMMINA MOLISE 2011” 9 agosto 2011
Sito archeologico di Saepinum – Altilia
CATTEDRA ITINERANTE E PREMIO “FLAVIO BRUNI” A.I.I.G. MOLISE

Dal 6 al 9 agosto, nella nostra Regione, si è svolta la XVII^ edizione di “Cammina Molise”, la manifestazione naturalistica e socio culturale che, grazie all’impegno ed alla lungimiranza dei suoi organizzatori, è cresciuta anno dopo anno diventando “ un modo concreto per rileggere il Molise, per raggruppare la gente facendo riscoprire le proprie forti radici, per valorizzare la nostra terra e proporla non più come terra di emigrazione, ma come ricchezza al servizio delle future generazioni” (Prof. Rocco CIRINO, Presidente AIIG Molise).
Quest’anno, i marciatori di “Cammina Molise” si sono impegnati in un cammino di testimonianza nel territorio del versante del Matese che è partito dalle vallate che guardano al fiume Volturno fino ad arrivare all’Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro e quindi alla zona archeologica di Saepinum-Altilia, abbracciando una vasta area dell’entroterra centro-appenninico sita a confine tra la provincia di Campobasso e quella di Isernia.
Un itinerario che è stato molto apprezzato per la bellezza dei luoghi e per la presenza di testimonianze significative di siti archeologici di arte romanica e barocca molisana.
Uno dei progetti posti in essere nel corso della manifestazione è quello curato dalla Sezione Molise dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.
Si tratta di un’originale “cattedra itinerante” che prevede incontri, oltre che con i marciatori, con le scolaresche dei paesi attraversati, dando la possibilità di apprendere notizie storiche, archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche. Tutto ciò al fine di dare l’opportunità ai giovani di vivere un momento di riappropriazione della propria identità storico-culturale e di capire quali siano i più moderni indirizzi di sviluppo economico che gli operatori locali si sforzano di attivare per i nostri territori interni.
Per rendere omaggio ad un giovane di questa terra che, come scrive il Prof. Rocco CIRINO, “ci ha insegnato ad amare le nostre montagne”, quest’anno la cattedra itinerante dell’A.I.I.G. è stata intitolata a Flavio, a testimonianza del suo impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del Matese molisano.
In suo ricordo e “per il suo amore verso questa terra” l’A.I.I.G. Molise ha, inoltre, istituito un Premio rivolto a tutti coloro che durante l’anno si sono distinti nello studio, nella tutela e nella valorizzazione del territorio regionale.
Di seguito riportiamo i nomi di tutti i premiati che, nel pomeriggio del 9 agosto, hanno ricevuto l’attestato nella splendida cornice dell’area archeologica di Saepinum-Altilia:
Per la Scuola elementare, Antonietta Broccoli Scuola elementare di BoJano
Per la Scuola media inferiore, Giulia Zampini “Montini” Campobasso
Per la Scuola media superiore, Mario Mosiello Liceo di Larino

Rete contro l’eolico selvaggio e rifiuti
Giovanni Germano, organizzatore di “Cammina Molise”
Franco Sabbatino, agricoltore di Matrice
Antonio Colucci, strenuo oppositore dell’eolico selvaggio
Roberto Colella, giornalista (reportage sui rifiuti in Campania)
Gianluigi Ciamarra, Comitato per il Paesaggio
Giovanni Mascia, Comitato di Toro
Carmen Serio, ideatrice dell’Oasi di Guardiaregia
Antonio Palladino, Associazione Falco Bojano
Paolo Di Luzio, AIAB Molise
Nicola Frenza, OML Molise
Michele Petraroia, ideatore della Rete contro rifiuti ed eolico selvaggio
Carlo Berardo, Tour bike della transumanza 7^ ed.
Giovanni Sardella, Arpa Molise
Antonio Siano, Italia Nostra
Pierpaolo Mosiello, studente
Filomena Zeoli, Sindaco di Sepino
Petruccelli Giovanni, Larino
Domenico Antonio Zampini ,Sindaco di Matrice
Pasquale Cassetta, San Giuliano del Sannio (agriturismo Cassetta)
Mario Maddalena, Hoter Ruffirio Vinchiaturo (4 vianove)

Un ringraziamento particolare:
- al Presidente dell’A.I.I.G. Molise, Prof. Rocco CIRINO, per l’affetto, la stima e la considerazione che continua ad avere per Flavio, contribuendo in modo splendido a mantenerne vivo il ricordo;
- al Presidente dell’Associazione Culturale “La Terra” nonché organizzatore di “Cammina Molise”, Arch. Giovanni GERMANO, per l’impegno, l’amore e la passione con cui, unitamente a tanti altri collaboratori ed amici, si dedica alla diffusione della conoscenza della storia, della cultura e dell’inestimabile patrimonio naturalistico della nostra Regione.
Per saperne di più su “Cammina Molise”, vi invitiamo a cliccare sul link laterra.org su questo sito.

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CONFERITO IL PREMIO “FLAVIO BRUNI”
ALL’ASSOCIAZIONE FALCO

La Sezione Molise A.I.I.G. ha conferito all’Associazione Falco il Premio “Flavio Bruni”, istituito nell’ambito dell’iniziativa “Cammina Molise 2011”.
L’Associazione Falco, con sede in Monteverde del Comune di Bojano (CB), da anni opera per la valorizzazione, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente.
Al Presidente ed a tutti i soci della Falco i nostri complimenti ed un incoraggiamento a proseguire, anche in nome di Flavio, nel loro nobile impegno.

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IL PARCO REGIONALE DEL MATESE MOLISANO
Il sogno di Flavio ancora irrealizzato

Mariaconcetta Giuliano, attivissima esponente del Comitato Pro Parco del Matese, con un articolo in sei puntate dal titolo “Il massiccio del Matese: la montagna spaccata”, pubblicato sul giornale telematico www.ilponteonline.it, ha ripercorso, con estrema competenza, quelle che è stata, fino ad oggi, la storia del progetto di costituzione del Parco Regionale del Matese molisano. Nell’invitarvi a leggere quanto da lei scritto sull’importante argomento, vogliamo ringraziare Mariaconcetta per aver ricordato Flavio nell’ultima parte della suo interessante lavoro giornalistico.
Un ricordo a testimonianza dell’amore che Flavio nutriva per la sua terra, ma soprattutto un riconoscimento alle sue idee circa la realizzazione del Parco Regionale del Matese molisano, chiaramente espresse nella sua tesi di laurea “Per lo sviluppo del comprensorio matesino-molisano”.
Un sogno, quello della realizzazione del Parco, che fa fatica a diventare realtà.
Troppi, come dice Mariaconcetta, “i campanilismi, i personalismi, i conflitti di interesse, i menefreghismi, le ignoranze e i preconcetti”…
Lo scempio che negli anni è stato perpetrato sia sul Matese che nella sua zona pedemontana, è sotto gli occhi di tutti: cave, impianti eolici, cementificazione ed industrializzazione selvaggia e, da ultimo, la paventata costruzione di ben tre centrali a biomasse!!! E’ questo il futuro che vogliamo per una delle zone naturalistiche più belle e importanti della nostra Regione?
A tutti coloro che, a vario titolo, boicottano la realizzazione del Parco diciamo che noi non ci arrenderemo mai e continueremo ad impegnarci nella ferma convinzione che un territorio così unico che si contraddistingue per il suo elevato valore di biodiversità, vada assolutamente protetto. Il nostro desiderio, infatti, è che su quei monti l’aria continui ad essere salubre, le acque continuino a scorrere chiare, i boschi continuino a crescere rigogliosi…
Questo era il Matese che Flavio sognava e per il quale, se fosse ancora tra noi, si sarebbe impegnato con tutto sé stesso. Lui purtroppo non c’è più ma, come affermava Giovanni Falcone, “gli uomini passano, le idee restano… e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”… le nostre.

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