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Flavio è un ragazzo dai plurimi, poliedrici interessi e dalle intense passioni: arte, cultura, natura ed ambientalismo, geografia, fotografia, sport, cinema, poesia, musica e tanto altro ancora… Ve ne riassumiamo alcune:


LA GEOGRAFIA

Una delle grandi passioni di Flavio è la geografia. L’interesse per questa materia nasce già tra i banchi di scuola, trovando, poi, piena realizzazione con i suoi studi universitari. Consegue, infatti, la laurea triennale in Lettere e Filosofia presso l’Università di Tor Vergata in Roma, discutendo una tesi in Geografia dal titolo “Problematiche ed ipotesi di sviluppo del comprensorio matesino-molisano”, proseguendo, poi, la sua formazione universitaria in campo geografico. Tale passione lo spinge, poi, ad iscriversi al corso di laurea specialistica in Geografia e processi territoriali presso l’Università di Bologna. I suoi ideali legati alla conoscenza, alla salvaguardia ed alla valorizzazione del territorio della Regione Molise, lo portano ad avvicinarsi al mondo dell’associazionismo ambientale molisano. Conosce così i rappresentanti locali dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, diventando socio junior dell’Associazione e prestando la sua collaborazione con grande entusiasmo ed impegno. Nel mese di ottobre 2007 partecipa ad un convegno dell’A.I.I.G. a Potenza, facendo un intervento attinente gli argomenti oggetto della sua tesi di laurea triennale. Tra i suoi progetti futuri, c’era anche quello di poter diventare un insegnante di geografia.


NATURA ED AMBIENTALISMO

Da ambientalista convinto, è fortemente impegnato nella salvaguardia del patrimonio naturalistico della sua regione che ama profondamente. Diventa, infatti, componente del Forum delle Associazioni ambientaliste molisane, aderendo, inoltre, al F.A.I. (Fondo Ambiente Italia), per il quale stava impegnandosi per aprire una sezione a Campobasso. Costituisce, insieme ad altri soci fondatori, l’Associazione Guide Turistiche del Molise (divenuta effettivamente operativa dal luglio 2007), con l’obiettivo di cercare di coniugare la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico del Molise con le esigenze conoscitive e ricreative dei turisti che vogliano visitare la nostra Regione. Riscoprire il Molise, questa la mission dell’Associazione che si propone di “favorire un nuovo modo di vivere il turismo in Molise, che permetta di vedere, ascoltare, toccare, assaporare e gustare il passato ed il presente di una terra di antica tradizione e di straordinaria accoglienza”. La citata Associazione è diventata pienamente operativa dal mese di luglio 2008. Due erano i progetti che Flavio aveva più a cuore e che avrebbe voluto vedere realizzati: - il Parco del Matese sul versante molisano, di cui tra l’altro scrive, come ipotesi di sviluppo sostenibile nella sua tesi di laurea; - il Parco dei tratturi, finalizzato alla loro tutela, salvaguardia e conservazione. Era, infine, fortemente interessato a combattere il degrado ambientale e urbanistico in cui versa la Città di Campobasso.


SPORT

Flavio è un appassionato di sport. Sin da piccolo ne pratica diversi (basket, calcio, atletica) continuando, da adulto, a divertirsi giocando a calcetto con i suoi numerosi amici. Ciclismo, tennis, basket, pallavolo, nuoto, atletica, qualsiasi sport ha sempre attratto la sua attenzione. Ma l’amore più sviscerato è quello per il calcio e per le sue due squadre del cuore: il Campobasso ed il Milan. Flavio le ha seguite, si può dire, da sempre. Il Milan, naturalmente, soprattutto in televisione. Anche se diverse sono state le partite a cui ha assistito recandosi a Milano ed in altre città. E poi… il suo amato Campobasso. Il Campobasso era la sua passione più viscerale. Quella per la quale, lui sempre calmo e tranquillo, riusciva ad arrabbiarsi quando le cose per la sua squadra non andavano per il verso giusto. Era sempre nei suoi pensieri soprattutto quando si trovava fuori città e ci tempestava di telefonate per sapere il risultato del Campobasso. Quando poteva non mancava di seguirlo in trasferta, ma le partite in casa, quelle non le avrebbe perse per nessuna ragione al mondo come ben sanno i tanti amici che fanno parte delle varie associazioni dei tifosi della squadra del Campobasso. Nei suoi pensieri lo è stato fino alla fine, anche nel momento della malattia. Non dimenticheremo mai quel tardo pomeriggio di un sabato dello scorso dicembre quando vedemmo arrivare in ospedale, a Pescara, alcuni giocatori e l’allenatore del Campobasso che erano venuti ad trovare Flavio. Quello è stato l’unico giorno, nei due mesi trascorsi in ospedale, in cui lo abbiamo visto veramente felice e siamo grati alla Società del Campobasso Calcio per aver voluto regalare ancora un sorriso al nostro Flavio, esaudendo un suo desiderio.


VIAGGI

Viaggiare, viaggiare, viaggiare… Se avesse potuto Flavio avrebbe fatto solo quello. Gli piaceva visitare nuovi paesi e città, conoscere persone con usi ed abitudini diversi, fare nuove esperienze. Il suo primo viaggio all’estero è stato, con la famiglia in Francia, a Parigi, ma la sua prima, vera esperienza è stata quella fatta in Spagna insieme ad un gruppo di suoi cari amici. E’ stata, poi, la volta, di Londra dove si è recato per due volte in compagnia di Raffaele prima e di Arianna poi. Flavio adorava Londra e ci tornava sempre volentieri. Nel 2007, grazie ad un’opportunità di lavoro offertagli dall’Accademia Britannica di Campobasso come accompagnatore di giovani studenti, si è recato a luglio in Francia, a Beauvais, e ad agosto in Inghilterra, a Canterbury. Sono i viaggi che, più degli altri, lo hanno aiutato a crescere dopo dei quali, al suo ritorno, lo abbiamo visto veramente felice. Tutti i suoi viaggi sono stati per lui un momento di crescita e di arricchimento. Quando tornava da un viaggio ci appariva sempre un po’ cambiato: più positivo nei confronti della vita, pieno di entusiasmo per l’esperienza appena vissuta ma con il suo naturale e spiccato senso critico che gli consentiva di esprimere osservazioni e commenti nei confronti del paese che lo aveva ospitato. Il suo sogno era quello di visitare l’Irlanda: infatti, considerava il suo verde paesaggio quello più vicino al suo paese ideale visto con gli occhi di un ambientalista convinto.


FOTOGRAFIA

L’interesse per la fotografia è quello nato più di recente. Qualche anno fa, infatti, Flavio decise di comprare una macchina fotografica più professionale con teleobiettivo. Da allora, passando poi al digitale, non aveva più smesso di fare fotografie. Oltre ad immortalare i momenti più felici trascorsi in compagnia dei suoi tanti amici, amava soprattutto fotografare la natura, i paesaggi, gli scorci più belli della sua città e della sua regione. Un impegno che lo aveva visto particolarmente impegnato in questi ultimi anni era quello dedicato alla Sagra dei “Misteri”, la tradizionale sfilata delle macchine del Di Zinno alla quale, da buon campobassano, era molto affezionato. Dalle foto di Flavio traspare tutta la sua umanità e sensibilità, l’amore per la natura, l’ambiente e la sua terra.

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